22 luglio 2010
Pasta al silicone
L’acqua è tranquilla, è buio, quel buio da film. Quello in cui tutti gli oggetti intorno a te sono perfettamente illuminati e visibili nonostante non ci sia nessun tipo di illuminazione intorno. Comunque è notte, ne sono sicuro. Ci sono diverse persone, con me, in acqua. Alcune le riconosco immediatamente, altre no ma ho la sensazione di conoscerle lo stesso.
Parliamo. Io do le spalle ad una persona, evito di rivolgerle la parola, sono visibilmente a disagio. Gli altri devono accorgersene perché ad un certo punto si creano due gruppi di discussione separati.
O. si sveglia, scrolla la testa, si guarda intorno, cerca qualcosa sul materassino su cui dormiva ed inizia a venirmi incontro con una grande fretta. Fino a quel momento non mi ero accorto ci fosse anche lei. Mi raggiunge. Muovendosi velocemente ha spostato tanta acqua creando delle piccole onde che adesso stanno dondolando tutto quello che ci circonda. Sorridendo, mi porge un contenitore trasparente contenente della pasta al silicone. Siamo in una struttura in legno ben delimitata, una sorta di stanza, non siamo in mare aperto. Si allontana dicendomi di stare attento a non farla bagnare. La stanza è piena di oggetti galleggianti, alcuni molto grandi su cui possono stare diverse persone. Guardo la pasta, è marrone. Perché è marrone? Mentre me lo chiedo mi accorgo che se ne sono andati via tutti. Non esattamente tutti. Siamo rimasti solo io e la persona che ho evitato tutta la notte. Mentre sono ancora stupito si avvicina, adesso sono paralizzato. Con un gesto cerca di coprire le nostre teste con un velo, sembra felice o comunque divertita dalla cosa. La respingo e mi allontano. Dice qualcosa ma riesco a sentire solo il mio respiro accelerato ed i battiti del mio cuore.
Quando apro gli occhi ho ancora il fiatone e passano diversi secondi prima che i miei battiti ritornino alla frequenza normale. La sveglia è suonata da mezz’ora.
10 agosto 2010, 09:02
Emanuele
Ma tutto il vecchio archivio del blog? Perduto?
Ciao,
Emanuele
16 agosto 2010, 19:05
Luca
Ho cancellato tutto, ho deciso di cambiare alcune cose ed ho preferito ricominciare da zero.
16 agosto 2010, 22:34
Lucio
Se un nuovo inizio era quello che ti serviva, hai fatto benissimo.
E ricordati di fare i backup dei template wp che poi fai casino e devi rifare sempre tutto da capo :)
20 agosto 2010, 22:35
Luca
Lucio :D
29 agosto 2010, 01:38
Emanuele
Peccato però. E’ storia anche il nostro passato.
Ciao,
<strong>Emanuele</strong>
13 settembre 2010, 19:39
federico
il tempo presente e il tempo passato sono forse entrambi presenti nel tempo futuro , e il tempo futuro e’ contenuto nel tempo passato
T.S. ELIOT , Burnt Norton , 1935
oggi ho trovato la parola passato su questa citazione e su questo blog , di solito non piacciono le citazioni ma oggi ho voluto riproporla
+
11 marzo 2011, 11:30
Emanuele
Da queste parti si dorme troppo… o troppo poco?
Ciao,
Emanuele
27 agosto 2011, 12:36
Luca
Emanuele, non immagini quanto hai ragione :)