12 dicembre 2009
Il blog è uno strumento con cui è possibile, tra le altre cose, misurare in che modo si è cambiati. Rileggendolo, in passato, ho visto come nonostante alcune delle cose di cui ho scritto non siano cambiate è cambiato il mio modo di pormi nei loro confronti. Scrivo, dimentico, cambio, rileggo e ricordo. Questo è più o meno il ciclo a cui mi riferisco.
Ormai la cadenza con cui scrivo è… non esiste una cadenza, diciamo che non scrivo proprio. Questo mi ha fatto ragionare sul fatto che in questo periodo sembra che mi sia seduto sul telecomando del videoregistratore che riproduce le sequenze della mia vita premendo accidentalmente il tasto PAUSE. Il fermo immagine sta rovinando tutta la pellicola mentre io, inebetito, continuo a mangiare pop corn salatissimi.
Devo trovare quanto più velocemente il tasto per il FAST FORWARD!
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7 novembre 2009
Visto che ultimamente ho trascurato anche queste pagine riprendo con un post-segnalibro.
Sono rimasto affascinato dalla tecnica utilizzata da Google per promuovere i temi d’autore di Google Chrome. Pensavo fosse un caso isolato ma oggi ho visto un altro video che utilizza la stessa tecnica, il video di un’azienda spagnola che opera nel settore delle energie rinnovabili re.acciona. Grazie anche al soggetto riesce ad essere molto suggestivo.
Ovviamente mi sono messo alla ricerca di altri video simili. Ne ho trovati tre:
Mi piacciono perché dimostrano che una pubblicità “invasiva” non deve necessariamente essere fastidiosa come quelle delle suonerie dei cellulari, inoltre interpretano il mezzo da una prospettiva diversa.
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4 settembre 2009
Mi tagli la strada ed io, dopo averti schivato per pochi centimetri, ti mando un più che legittimo: “MA COME CAZZO GUIDI?!?”.
A questo punto una persona normale si scuserebbe ammettendo l’errore e finirebbe tutto lì ma tu suoni il clacson e dici: “MA CHE CAZZO VUOI???”.
Senza neanche voltarmi ti indirizzo il dito medio e mi defilo tra le macchine incolonnate, godendomi il suono del tuo clacson in lontananza che adesso ti rende ridicola sottolineando il fatto che sei isterica perché hai torto, ti ci hanno mandato e non puoi neanche più rispondere.
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30 agosto 2009
Premessa
Ho un accendino Bic di colore blu che ha almeno 8 anni di vita. Questo accendino ha per me un significato speciale. Mi ricorda la serenità, ormai lontana, di un periodo in cui l’irresponsabilità era qualcosa di attuabile.
Questo accendino lo uso (c’è chi sospetta sia un prototipo autoricaricante), lo presto e adesso ci apro anche le bottiglie di birra.
Una sera ho chiesto insistentemente ad una ragazza di controllare bene le sue tasche per riaverlo indietro.
Per tutti è un semplice accendino Bic di colore blu ma per me è qualcos’altro.
Discorso
Potrei descrivere la stessa cosa a cento persone diverse e lo farei in cento modi diversi.
Il modo in cui mi esprimo dipende, tra le altre cose, dal mio stato d’animo, dalle emozioni che provo in quel momento e da quello che voglio comunicare alla persona con cui sto interagendo.
Per questo motivo ci sono alcune frasi che non mi sognerei mai di rendere pubbliche. Non per il significato ma perché le parole che ho usato sono cariche di valori, generati dalle variabili che ho precedentemente elencato, per me importanti.
Alcune persone attribuiscono un valore particolare agli ogetti, io lo faccio anche con le parole.
Questo è il motivo per cui non riesco a copiare e incollare.
Prima o poi il mio accendino finirà il gas ed io dimenticherò quello che ho scritto ma quelle frasi appartengono solo a noi due e preferisco “lasciartele perdere”.
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